Cimitero di Valgrisenche

Omaggi postumi.

I NOSTRI MORTI CI INDICANO IL NORD

Inizialmente posto di fronte alla chiesa, il cimitero è stato ridimensionato nel 1666 con l’ampliamento dell'edificio sacro. Poiché la costruzione della nuova chiesa, nel 1875, riduceva ulteriormente il suo spazio, venne chiesto all'architetto Giuseppe Lancia di costruire un nuovo cimitero più grande, a nord, con una cappella mortuaria, che venne benedetto il 23 novembre 1876. Al centro venne poi posto un monumento commissionato dal parroco Edouard Bérard nel 1906. Ma non cercatelo: nel 1970 una valanga se l’è portato via.

/home/saintgeraz/patrimoine/wp-content/themes/itineras/single-incontournables.php on line 93
pictoCoupDeCoeurIt'>

LA POESIA ALL'OMBRA DEL CAMPANILE

"Noi di Valgrisenche, siamo noti per parlare con le mani. Questo modo di fare ci è stato tramandato da una terra di confine, che spesso ci ha costretto a superare le barriere linguistiche. Ma, nonostante abbiamo fatto parecchia strada, è un linguaggio che non abbiamo mai dimenticato. È il linguaggio del cuore. Le numerose lapidi e placche di ceramica con epitaffi in versi o in prosa ne sono testimoni.
Redatti nella lingua di Molière dal parroco Edouard-Clement Bérard (1894-1949) e dal suo successore Victorien Lettry (1949-1970), sono tutti portatori di fede e di speranza. Tra i più antichi, vi è l'epitaffio scritto per due coniugi, morti a un anno di distanza, in cui si celebra l'amore che li univa in terra come in cielo. Tra i più lirici, vi è quello di Victorien Lettry a sua madre, che ne ripercorre la vita ed esprime il suo amore filiale.
Tra i più toccanti, quello che racconta dell’epidemia di pertosse nel 1911, che uccise 15 bambini. Quanto a voi, quale vi emozionerà di più? Per scoprirlo, leggeteli tutti"

AneddotoUN PENSIERO PER TUTTI

Coltivato giorno dopo giorno, il senso di appartenenza alla comunità sopravvive a tutte le separazioni, così come è espresso da questo pensiero dedicato alle persone prive di una propria tomba: “Preghiere, ricordi, fiori della fede, dell'amicizia, / crescete vicino alle tombe, risvegliate la pietà / per tutti gli scomparsi, nella fossa comune; / per il bambino, il pastore e il povero dimenticato, / i genitori, gli amici, l’orfano, il soldato, / il ricco che la morte portò via con sé nelle sue nozze”.

CIMITERO DI VALGRISENCHE
LOC. CAPOLUOGO
Lon. 7.064063°
Lat. 45.630447°
1664 M
Accesso