Cappella di Bonne

Esempio d’arte sacra alpina.

UNA CAPPELLA SEGUITA DA VICINO

Gli abitanti di Bonne fondarono la cappella del villaggio il 7 giugno del 1688. Venne restaurata nel 1875, e successivamente nel 1899. Nel 1906 il suo campanile venne ampliato.
Quattro anni dopo, le volte in muratura sostituirono il soffitto ligneo. Il tetto è stato rifatto nel 1978, e la cappella è stata nuovamente restaurata nel 1997-1999. Oramai l’avrete capito: in Valgrisenche, gli edifici di culto sono oggetto di tanta cura.

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LA CAPPELLA DI BONNE. ESEMPIO D’ARTE SACRA ALPINA

Piccola e dall’aspetto modesto, fatta di pietra e di barocco, eretta su un forte pendio di fronte a un panorama straordinario, fondata da un gruppo di abitanti e dedicata a san Dionigi, santo patrono della Francia, la cappella di Bonne è l’emblema dell’arte sacra alpina in tutte le sue dimensioni e singolarità. Al contempo impregnata di vita rurale e interculturalità, radicata nella vita quotidiana e legata al divino, sostenuta dagli uomini e protetta dai santi. Né miracolata né miracolosa, solo incredibilmente autentica.

AneddotoTRA GLI ELEMENTI DEGNI DI NOTA:

Il bellissimo altare barocco della cappella di Bonne con il dipinto raffigurante in alto la Vergine con il Bambino e al centro, san Dionigi vescovo, patrono della cappella, accompagnato da un angelo che regge la palma del martirio. Guardate bene!
Notate qualcosa di strano? San Dionigi ha ritrovato la sua testa! Il dipinto originale, che lo rappresentava decapitato e con il collo sanguinante, così come indicato nella leggenda, non era affatto gradito ai Valgriseins.

CAPPELLA DI BONNE
LOC. BONNE
Lon. 7.057767°
Lat. 45.621459°
1812 M
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